I risultati dello studio INAES sugli eventi avversi negli ospedali irlandesi

Lo studio esamina, tramite un campionamento effettuato sulle cartelle sanitarie degli ospedali irlandesi,  la frequenza e la tipologia degli eventi avversi. L’esame di 1.574 cartelle cliniche campionate da otto ospedali stratificate per regione e dimensione è stato effettuato tramite la metodologia a due stadi, in cui infermieri opportunamente addestrati effettuano un primo screening delle cartelle selezionando quelle che potrebbero indicare un evento avverso. Successivamente i  medici rivedono le cartelle stabilendo la presenza dell’evento avverso e la sua prevenibilità.  Il numero di cartelle esaminate era basato su una stima della dimensione campionaria ed il personale dedicato (6 infermieri con almeno sette anni di esperienza) e i tre medici è stato opportunamente addestrato per ridurre la variabilità di giudizio (valutato con l’indice Kappa di concordanza).

Le cartelle campionate sono riferite al periodo 2009 e sono state analizzate tra il dicembre 2013 e gennaio 2015. Lo studio INAES fornisce la prima stima degli eventi avversi nel sistema sanitario irlandese ed è consistente, in termini di risultati, con altri studi internazionali.

Vi è una notevole discrepanza tra quanto emerge dallo studio e la segnalazione di eventi avversi tramite il sistema nazionale di reporting.

A distanza di 30 anni dai primi studi effettuati sull’argomento non vi sono segnali di cambiamenti nella incidenza degli eventi avversi ospedalieri.

Sulle 1.547 esaminate, la prevalenza globale di eventi avversi era pari al 12.2% (I.C. 95% 9.5-15.5). Questo numero indica la proporzione di ricoveri in cui si sono verificati uno o più eventi avversi.

L’età media dei pazienti era significativamente più elevata nei ricoveri con eventi avversi rispetto a quelli senza. Per ogni incremento di età di 10 anni di età il rischio di eventi avversi si incrementava del 18%.

Dei 247 eventi avversi, 179 sono stati giudicati prevenibili (72.5%).

Due terzi degli eventi avversi non hanno determinato disabilità permanenti o hanno provocato conseguenze lievi con completo recupero entro 6 mesi dalla dimissione

Quasi il 10% degli eventi avversi ha determinato disabilità permanente. Nel 6,7% (14 pazienti) l’evento avverso ha contribuito in maniera determinante al decesso del paziente.

Complessivamente, rapportando il numero degli eventi avversi ai ricoveri, l’incidenza di eventi avversi è di 10,3 eventi ogni 100 ricoveri.

Estrapolando i dati a livello nazionale, ciò corrisponderebbe a 41.000 ricoveri con aventi avversi su un totale di 340.000 ricoveri totali avvenuti negli ospedali irlandesi nel 2009.

In considerazione che tra i pazienti che hanno patito eventi avversi la degenza è stata significativamente maggiore (7 giorni vs. 3) e valutando il costo di una giornata di degenza pari a circa 5.500 euro, il costo aggiuntivo di tali eventi (esclusi quelli dovuti alle controversie medico legali ed alla medicina difensiva) assommerebbe a 194 milioni di euro ovvero il 4% del budget annuale riservato alla assistenza per acuti.

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