Gli errori di somministrazione della terapia in pazienti pediatrici trattati in ambienti extraospedalieri

Gli errori di somministrazione della terapia in pazienti pediatrici trattati in ambienti extraospedalieri avvengono con una frequenza piuttosto elevata (>30% per tutti i farmaci somministrati).

Negli ospedali, gli errori di somministrazione della terapia nei pazienti pediatrici causano effetti avversi per la salute, a volte fatali. Molta attenzione è stata rivolta a questi errori in ambito ospedaliero, mentre sono scarsi i dati disponibili in ambito extraospedaliero; per questo secondo caso è stato stimato che, ogni anno, 56.000 bambini, negli Stati Uniti, sono interessati da errori di terapia.

L’Assistenza Sanitaria extraospedaliera da parte dei paramedici (EMT-Ps) è spesso fornita in un contesto caotico, senza un adeguato supporto accessorio tipico degli ambienti ospedalieri. I paramedici in servizio in tali contesti, hanno una formazione che varia notevolmente da Stato a Stato, con qualifiche formative limitate in campo pediatrico. I protocolli extraospedalieri variano in modo significativo tra i vari servizi medici di emergenza.

Questi protocolli richiedono il calcolo della dose del singolo farmaco e, poiché, i casi pediatrici non sono comuni, i paramedici hanno minime opportunità di acquisire esperienza e mantenere le competenze in tale ambito. Sulla base dei dati provenienti da 26 Stati degli U.S.A. che implementano il Servizio Informativo Nazionale dei Dipartimenti di emergenza, si è visto che i paramedici somministrano adrenalina 50.352 volte a pazienti di età superiore ai 18 anni, rispetto a 1.829 volte nei pazienti dai 17 anni in giù (3,5% del totale delle somministrazioni).

Lo scopo di questo studio è di acquisire una migliore comprensione della pratica di somministrazione dei farmaci nei bambini in ambiti extraospedalieri e dei fattori che influenzano il dosaggio dei farmaci all’interno degli Stati Uniti. Effettuando una survey, si è cercato di descrivere la formazione e la pratica legate alla somministrazione dei farmaci pediatrici, gli errori di dosaggio della terapia in pediatria e la cultura della sicurezza tra i paramedici e nei servizi medici di emergenza, in un campione nazionale di paramedici certificati.

Perché è importante

Questa survey condotta a livello nazionale ha dimostrato che un numero significativo di paramedici è consapevole degli errori di dosaggio della terapia nei pazienti pediatrici e della mancanza di sistemi ad hoc per la sicurezza dei pazienti pediatrici. E’ stata, inoltre, evidenziata la necessità di schede per i farmaci pediatrici che possano evitare il calcolo della dose dei farmaci. Sono quindi necessari dei miglioramenti significativi per migliorare la sicurezza dei pazienti pediatrici durante la somministrazione dei farmaci negli ambienti extraospedalieri.

I punti principali

Di 10.530 paramedici certificati inclusi nel campione arruolato, 1.043 (9,9%) hanno completato l’indagine e, di questi, 1.014 (97,2%) avevano i criteri per essere inclusi nello studio. I paramedici hanno compilato un questionario online, le cui domande erano focalizzate sui seguenti aspetti: caratteristiche demografiche e professionali (età, anni di esperienza in un servizio medico di emergenza); formazione in ambito pediatrico (frequenza e contenuti); abilità nel calcolare e somministrare i dosaggi dei farmaci nei bambini; metodi utilizzati per calcolare il peso dei bambini; soluzioni per rendere più accurato il calcolo della dose di farmaci da somministrare ai bambini; conoscenza che una dose errata di farmaci può essere consegnata a un paziente pediatrico; la cultura della sicurezza riguardante i pazienti pediatrici; l’utilizzo dello zaino e del nastro di Broselow.

Circa la metà dei paramedici rispondenti (43%) è a conoscenza di somministrazioni di dosaggi errati di farmaci ai bambini. Poco meno di un terzo dei rispondenti ritiene di poter mantenere le competenze acquisite in campo pediatrico solo se viene costantemente in contatto con un numero sufficiente di pazienti pediatrici.

Questo risultato è in contraddizione con l’elevato livello di fiducia espresso dai paramedici riguardo il calcolo del dosaggio dei farmaci: un’elevata percentuale di rispondenti ha riportato di sentirsi sicuro di sé e molto sicuro di sé nel calcolare il dosaggio dei farmaci da somministrare ai bambini. Tali numeri sono risultati elevati sia per i bambini in età scolare (87,2%), sia per i bambini più piccoli (74,9%).

Esaminando il database dei servizi medici di emergenza di uno stato, si è visto che il 71,5% dei paramedici non aveva somministrato farmaci a pazienti pediatrici per un periodo di 27 mesi ma, contrariamente a questo dato, il 66,2% dei paramedici che hanno partecipato a questa survey, ha indicato di aver somministrato farmaci a dosi pediatriche negli ultimi 12 mesi. Ciò può essere dovuto ad un recall bias (errore sistematico di memoria).

La maggior parte dei paramedici ritiene di non avere ricevuto una formazione sufficiente in campo pediatrico e che i corsi specifici per la gestione del paziente pediatrico (77,6% dei rispondenti) non sono utili per la pratica quotidiana. In questi corsi vengono date indicazioni di minima sul dosaggio dei farmaci per i pazienti pediatrici.

Sapere il peso esatto è il primo step per la somministrazione di un dosaggio corretto di un farmaco. Solo il 54,2% utilizza il nastro di Broselow; mentre il 35,8% chiede ai genitori e il 2,5% si basa su una app dello smart phone.

Solo il 19,8% riporta la l’esistenza di un sistema di reporting anonimo degli errori e il 50,7% ritiene di poter segnalare un errore senza il timore di un’azione disciplinare.

Come possibili soluzioni: l’89% ritiene che lo zaino e il nastro di Broselow possano essere utili; l’83% reputa necessarie delle schede con i dosaggi dei farmaci pediatrici espressi in millilitri, evitando in tal modo di dover effettuare la conversione dai milligrammi, pratica ritenuta difficoltosa ed a rischio di errori.

Infine, il 77%, ritiene sia necessario rivedere i programmi di formazione standard in ambito pediatrico, al fine di renderli più rilevanti per la loro pratica quotidiana.

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