Cultura della sicurezza e mortalità dopo un IMA

Di che cosa parla l’articolo

L’assistenza sanitaria ha un elevato tasso di eventi avversi se confrontato con attività o industrie ad alto rischio e, di conseguenza, i pazienti non ottengono outcome di qualità elevata.
È quindi di grande interesse studiare i comportamenti ed i processi che possono determinare dei miglioramenti in quest’area critica, includendo il ruolo che gioca la cultura della sicurezza.
Una metanalisi di 32 studi, la maggior parte dei quali condotti in ambito non clinico, ha mostrato una debole correlazione tra una migliore cultura della sicurezza e un minor tasso di incidenti, osservazioni condotte soprattutto in studi prospettici.
In questo studio si è cercato, quindi, di descrivere l’associazione tra la cultura della sicurezza e la mortalità a 30 giorni in 19.357 pazienti anziani dimessi dopo una diagnosi di infarto miocardico acuto (IMA), utilizzando i dati di una survey ‘Hospital Survey on Patient Safety Culture’ dell’Agenzia per la Ricerca Sanitaria e la Qualità (AHRQ-Agency for Healthcare Research and Quality) che ha coinvolto un ampio campione di ospedali statunitensi.

I punti principali

La survey ‘Hospital Survey on Patient Safety Culture’ includeva 42 sezioni volte a misurare la cultura sulla sicurezza dei pazienti, esistente a livello istituzionale; 264 ospedali hanno dato il permesso, raccogliendo quindi 384 survey tra il 2008 e il 2013.
Nello studio sono stati inclusi pazienti afferenti al Servizio Sanitario Nazionale di età ≥ 65 anni, dimessi con diagnosi principale di IMA tra settembre 2007 e novembre 2013.
Il principale endpoint dello studio era la mortalità per tutte le cause, a 30 giorni, misurata a partire dal primo giorno di accesso all’ospedale.
19.357 pazienti dimessi per IMA sono state linkati con 257 survey provenienti da 171 ospedali.
L’età media dei pazienti era di 79 anni, 52% dei quali erano uomini.
Dallo studio non emerge una significativa associazione tra la misura della cultura della sicurezza di un ospedale e la mortalità per IMA a 30 giorni.

Perché è importante

Questo studio rappresenta, secondo il parere dei ricercatori, il maggior numero di osservazioni condotte a livello ospedaliero e rese disponibili per studiare l’associazione tra la cultura della sicurezza e l’outcome indicato.
Gli autori concludono che i risultati ottenuti riguardanti l’associazione tra cultura della sicurezza e outcome in studio possano essere inadeguati e quindi invalidati. E’ plausibile che non ci sia una significativa associazione tra la cultura della sicurezza in campo sanitario e l’outcome in studio, come evidenziato, ma potrebbe non essere così, nel caso in cui si utilizzassero altri strumenti di indagine, altri indicatori per la cultura della sicurezza e altri outcome.

Abstract